ARCHEOCLUB D' ITALIA

MONTEGIORGIO

 

ATTIVITA' SOCIALE

I SOCI SI PRESENTANO

GIOVEDI' 28 OTTOBRE ALLE ORE 21,15

AL CIRCOLO CITTADINO

LA SOCIA

DOTT. ROBERTA GIOVANNETTI

PRESENTA:

 

PICENO DA SCOPRIRE ESTATE 2004

BILANCIO

Un’estate è passata, ma i risultati raggiunti, anche se buoni (300 visitatori in 52 turni),vanno migliorati. Come? Semplicemente con nuove proposte, voglia di fare e tanta passione. Purtroppo, le idee mi sono venute fuori solo a fine agosto, per cui, non mi è stato ancora possibile realizzarle. Eppure, non mi sono persa d’animo e le ho subito messe per iscritto, girandole agli operatori culturali del ‘Piceno da Scoprire’, rassegna gestita dall’assoziazione Archeoclub d’Italia. Risultato? Ottimo! Visto che è stata già programmata una riunione per il 21 settembre prossimo allo scopo di informare tutti i soci del mio ‘piano’. Innanzitutto, parleremo del riscontro tra domanda e offerta turistica nella città di Montegiorgio nell’estate 2004, verranno discussi gli altri punti all’ordine del giorno tra i quali la gestione della biblioteca Comunale e si valuteranno gli altri eventi inseribili all’interno del periodo che va da ottobre a dicembre 2004. Naturalmente, le idee sono tante, ma le risorse economiche sono sempre troppo poche….. Quindi, confidiamo nella buona sorte, oltre che nella buona volontà (già manifestata) dei soci ‘Archeoclub’.

* Loretta Del Bianco, membro del direttivo ‘Archeoclub' .

 

L'archeoclub a Roma - 20 giugno 2004

Visita alle mostre del Guercino e sugli Aztechi

Era un caldo 20 giugno …del 2004 quando noi soci dell’Archeoclub (e affiliati) partimmo alla volta della Capitale. Alle ore cinque della luce il vagone cobalto cominciò a borbottare. E dentro di esso urla, schiamazzi, ma anche sopiti sornioni ‘paonazzi’ (ogni riferimento è puramente casuale, vero Giuliano…?). Riti tribali o teatro improvvisato furono rappresentati durante il tragitto da improbabili attori. Tentavano i miseri di spiegare il Guercino e gli Aztechi, ma invano…vista l’ora precoce e gli animi afflitti. Si cimentaron la Letizia, il Giuliano e il Goffredo…ma gli occhi cadevano bassi. Ore 10 della luce: i prodi approdano al ‘porto’ dei treni. Mezza ora di svago concessa, il crocchio si appresta ad entrare alla mostra. Improvvisamente ci si ritrova nel ‘600( anche il mio orologio si è fermato lì); notiamo la bellissima Cleopatra, simile alla tela montegiorgese, il macabro’ET IN ARCADIA EGO’ (monito ai viventi sulla precarietà della vita terrena), il cavallo-fantasma, la somiglianza con i dipinti del Caravaggio…i saggi accostamenti con opere altere e il repentino cambio di colore nelle gote di una gentil donzella alle sagge domande di un esperto paesano. Dopo un lauto pranzo nei pressi dell’ Obelisco, il mio ‘sotto-gruppo’ si perdeva nelle vie della città, specchiandosi nelle vetrine di via Condotti, platonico davanti a Montecitorio, estasiato e poi cacciato da ‘Piazza di Spagna’, entusiasta di fronte alla fontana di Trevi. Alle ore 3 della luce, i prodi si ritrovano a Palazzo Ruspoli , catapultati nel 13° secolo , in Messico , nelle tribù Azteche. Stanchi ma ancora assetati di sapere, muniti di uno strano marchingegno (lo chiamavano ‘auricolare’), siamo entrati in un oscura stanza. Una bruna donzella ci faceva luce col suo sapere, minuziosa nei particolari macabri del racconto. ‘La civiltà azteca nasce a ….(attuale città del Messico) e finisce con il sovrano ‘Montezuma II’…erano soliti omaggiare gli dei con sacrifici umani, poiché a loro volta gli dei si erano sacrificati per loro…Poi alla fine del ‘400 arrivano gli Spagnoli e distruggono quasi tutto, imponendo la loro religione’ . ‘Erano abili orafi, coltivatori di mais e tabacco, politeisti. Il loro bene più prezioso era il turchese, perché aveva il colore del cielo..E la luna ha un tatuaggio a forma di coniglio

Che strani questi Aztechi..strani ma belli’-dico io!!! Cena in auto grill e alle ore 10 del buio ritorno a casa.

Un grazie infinito al Presidente dell’Archeoclub Nicola Alessandrini per averci regalato una così bella giornata e a tutti gli altri per la loro simpatica compagnia!

Loretta Del Bianco

Saluto dell'Adriatico
Lo sbarco a Roma
In attesa dell'ingresso alla mostra del Guercino
Visione particolare della stazione Termini
Turisti a Piazza di Spagna
All'assalto degli Aztechi
Per Piazza del Popolo sulla via del ritorno
Altre immagini by Loretta

 

 

CHE COS’E’?

L’ARCHEOCLUB D’ITALIA di MONTEGIORGIO è un’associazione di volontariato culturale; essa è una libera associazione di fatto, con finalità di carattere sociale, civile e culturale, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del titolo I -Cap. III- art.36 del Codice Civile e dallo Statuto dell’Archeoclub d’Italia Nazionale, con sede in Roma, approvato con D.M. n.111 del 5/3/1998 del Ministro dei Beni Culturali ed Ambientali e del Regolamento esecutivo della stessa associazione nazionale. La sede locale distaccata è prevista dall’art. 21 dello Statuto Nazionale dell’Archeoclub d’Italia, associazione riconosciuta quale persona giuridica con decreto del Presidente della Repubblica 24 Luglio 1986 n. 565. La sede locale è sita a Montegiorgio (AP) e si trova in via Garibaldi n.2 .

GLI SCOPI:

- diffondere fra i cittadini ed, in particolare , fra i giovani e nella scuola, l’interesse per i beni culturali, tramite l’organizzazione di mostre, conferenze e corsi didattici, corsi di aggiornamento, manifestazioni educative e interventi nelle scuole, indagini conoscitive, ricerche scientifiche, seminari di studio, convegni, incontri e congressi, visite guidate, viaggi di istruzione , turismo culturale, mostre ed esposizioni, pubblicazioni culturali e specialistiche realizzazioni di libri, periodici e monografie, operazioni professionali, nel pieno rispetto delle leggi statali, regionali, e del regolamento di esecuzione dell’Archeoclub d’Italia nazionale che prescrive, nell’esercizio di tali attività l’esclusione di ogni fine di lucro o di remunerazione sia per l’associazione stessa che per i soci;

- assicurare ai propri soci occasioni importanti per il proprio arricchimento culturale;

- concorrere con le regioni, le Province, i Comuni, e gli Enti Pubblici e privati a promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e dell’ambiente nazionali e europei;

- organizzare corsi di formazione professionale e di aggiornamento anche per docenti ed operatori culturali ed ambientali;

- promuovere ed animare le attività culturali e spettacolistiche attraverso la promozione e l’avviamento di ogni socio e di ogni cittadino alla partecipazione alle singole iniziative culturali.

Per il raggiungimento di tali scopi l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali spontanee dei propri soci.

DA CHI E’ COMPOSTA?

Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e il Presidente. I soci dell’Archeoclub vengono eletti secondo il principio del voto singolo (art. 2532, co.2 C.C.). Il consiglio Direttivo della sede di Montegiorgio è composto da nove membri incluso il Presidente. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione (art. 12). Fino al 2003 il Presidente dell’Archeoclub è stato Mario Liberati. Dal 2004 il Presidente è Nicola Alessandrini.