CONTEMPORANEITA'

Abbiamo ricevuto e publichiamo

11.03.05

Noi ci chiediamo come è possibile che a Montegiorgio un Comune dove le attività culturali si contano sulle dita di una mano, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, possa capitare che nella stessa giornata l’amministrazione comunale con il suo assessorato alla cultura riesca a far coincidere nello stesso giorno e alla stessa ora due eventi culturali patrocinati ambedue dallo stesso Comune di Montegiorgio ? Per gli incontri Musicali della Nuova DAMUS: lo String Quintet KRASI alla Sala Manzoni e la presentazione di un libro bianco su “Telefono Donna” al Circolo Cittadino. E’ ridicolo! Mancanza di coordinamento? Disattenzione? Disorganizzazione? Premeditazione? Forse tutti questi fattori messi insieme. Ed è ciò che ci preoccupa da sempre. Perché non è la prima volta. E chi ci rimette in queste situazioni incresciose? I cittadini di Montegiorgio non hanno il dono dell’ubiquità e pertanto si trovano a dover scegliere l’una o l’altra situazione, perdendo la possibilità di partecipare ad entrambe . E’ assurdo, perché con un po’ di attenzione e disponibilità si sarebbe potuta raggiungere una soluzione sicuramente valida. E pensare che poco tempo fa l’amministrazione ha fatto anche degli incontri per coordinare le attività tra i vari gruppi. Ma quando la mancanza si deve addebitare alla stessa amministrazione ed i risultati sono questi ….non c’è da fare altro che gridare aiuto!!! E…. poveri noi!!! Anzi povero Montegiorgio.

Comitato Comunale FI

 

GERARCHIA NELLE CHAT, di m.m.

 

Condividere qualcosa è, in sintesi, la filosofia che sta alla base delle community, punti d'incontro virtuali caratterizzati da una continua evoluzione fino a diventare in questi ultimi anni un rilevante fenomeno di massa.

Distinguiamo esemplificativamente due raggruppamenti principali.

Le community generiche. Sono quelle dove gli utenti trovano a disposizione una serie di argomenti divisi a loro volta in ulteriori aree sottotematiche da condividere ed eventualmente passare ad una qualsiasi altra sezione del gruppo.

Le community targetizzate Sono indirizzate ad una fascia d'utenza con uno specifico campo di interesse, dalla quale cercano di ottenere il più alto numero di iscrizioni ( logare ), tramite le quali offrire accesso a servizi evoluti di alto valore aggiunto, preclusi ai semplici visitatori.

La struttura gerarchica rappresenta uno dei segni distintivi più rilevanti delle comunità online, essa è l'impalcatura che sorregge tutto l'edificio.

In testa si presentano gli Amministratori, che possono essere i proprietari o quanto meno i responsabili, si occupano della organizzazione delle attività e degli eventi, della gestione e del coordinamento di tutti gli aspetti della vita comunitaria compresa la revoca dell'iscrizione e la nomina di alcuni dei quadri intermedi. Sono il potere legislativo ed esecutivo contemporaneamente, danno la linea dalla quale dipende il successo della community.

I Moderatori rappresentano gli intermedi, e si adoperano per mantenere la discussione entro una fascia di linguaggio tollerabile e di rispetto reciproco, smorzando i toni accesi, limando gli eccessi ad evitare che il confronto diventi uno scontro .

Altri intermedi sono gli Opinion Leaders i quali combattono l'eventuale appiattimento della discussione animando il confronto con nuovi argomenti e ravvivando quelli già presenti sul tappeto, essi sono eletti dal solo consenso degli iscritti tra gli utenti anziani della comunità. Queste ultime due figure spesso sono rappresentate dalla stessa persona.

I Frequentatori più Assidui sono i membri che si distinguono per la loro presenza attiva nelle discussioni, rispetto all'ultimo livello costituito da Tutti gli altri Iscritti ovvero coloro che partecipano poco e saltuariamente alla vita comunitaria.

 

La nuova era DUE

Un nuovo ordine mondiale presuppone per la propria affermazione dei radicali cambiamenti socioeconomici, per la propria stabilità un efficace sistema di governo di massa, nell'epoca digitale le tecnologie di controllo e diffusione delle informazioni consentono sia il mutamento che la guida della nuova era. La divinità denaro si è affermata sulla scia del consolidamento del potere delle multinazionali, sostituendo il Dio Cristiano rappresentativo di precedenti equilibri sociali. Al centro della morale contemporanea prevale il dovere di essere alla moda, fattore necessario per moltissimi individui che vi hanno costruito sopra la propria personalità e sicurezza interiore, spesso a costo di grandi oneri finanziari. La moda subentra alla precedente morale del Cristianesimo basata su di una limitazione dell'espressione della sessualità allo scopo di incanalare le energie degli individui nel lavoro servile sfruttato a vantaggio di una ristretta casta. La pubblicità discutibile o meno, in tutte le sue forme è di fatto la manifestazione artistica odierna più diffusa, essa deve stupire per promuovere l'idea che il possesso di beni materiali dia felicità e sicurezza, in realtà serve a stimolare continuamente nuovi consumi. Identica funzione avevano in passato le tre arti tradizionali, pittura scultura ed architettura, suggestioni bellissime tese a promuovere e rafforzare la fede e l'ideale religioso negli individui. Un culto di grande presa sociale deva avere dei sacerdoti estremamente convincenti ed efficaci nella loro azione, tali sono le televisioni, potenti media tanto da creare dipendenza dal proprio uso in un numero sempre maggiore di persone. La scienza delle comunicazioni con la sua razionalità detiene a tutti gli effetti le caratteristiche di una vera e propria teologia. La conversione all'etica consumistica sta causando, tra l'altro, il rifiuto del lavoro e della procreazione nelle nuove generazioni sconvolgendo gli equilibri demografici. Le morti superano le nascite e l'età media aumenta progressivamente, evidente segnale del declino di una civiltà. Dopo la caduta del muro di Berlino si è aperto un periodo di transizione verso nuovi assetti di potere nell'ordine mondiale, caratterizzato dalla cosiddetta guerra a bassa intensità. Mascherata sotto il nome di terrorismo si svolge una vera e propria guerra non convenzionale fatta di attentati, sabotaggi e lotta sui mass media. L'apoteosi di questo conflitto interno al mondo occidentale sono stati gli avvenimenti dell'11 settembre, preludio di un colpo di stato militare negli USA ed una dichiarazione di guerra alla Russia, sventati fortunatamente sul nascere. L'Attacco alle torri gemelle è paragonabile al sacco di Cremona durante la guerra civile per la successione di Nerone nel primo secolo dopo Cristo, anche allora popolazioni inermi e senza colpa si trovarono ad essere vittime di lotte di potere. L'affinità con determinati avvenimenti storici, trovando la giusta chiave di lettura, può aiutare la comprensione delle vicende contemporanee.

Massimo Marziali

Abbiamo ricevuto e volentieri vi facciamo conoscere queste opinioni:
Tu che sei nato prima dei 1970: .

A ben pensarci, è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!!

Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag.

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.

Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia.

Che orrore!!

Andavamo in bicicletta senza usare un casco.

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carretti".

Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede.

E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi da soli!!!

Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.

Non esistevano i cellulari. Incredibile!!

Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa. Ti ricordi degli incidenti?

Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

Mangiavamo dei dolci, dei pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.

Ci dividevamo una birra con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.

Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo, nè dei videogiochi. Nè pay TV, nè le videocassette, nè il PC, nè internet; avevamo semplicemente degli amici.

Uscivamo da casa e li trovavamo.

Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro.Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele! Senza controllo! Corne siamo sopravissuti?!

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!! Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.

I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo. Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.

I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato.

I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.

E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti dei rischio e ottimi risolutori di problemi.

Negli ultimi 50 anni c'è stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee.

Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirti.

Tu sei uno di loro. Complimenti!!!

Invia questo ad altri che abbiano avuto la fortuna di crescere prima che gli avvocati e i governi regolassero !a nostra vita

 

 

La nuova era UNO

Una civiltà nuova presuppone per la propria affermazione dei radicali cambiamenti socioeconomici, per la propria stabilità un efficace sistema di governo di massa, nell'epoca digitale le tecnologie di controllo e diffusione delle informazioni consentono sia il mutamento che la guida della nuova era. La divinità denaro si è affermata sulla scia del consolidamento del potere delle multinazionali, sostituendo il Dio Cristiano rappresentativo di precedenti equilibri sociali. Al centro della morale contemporanea prevale il dovere di essere alla moda, fattore necessario per moltissimi individui che vi hanno costruito sopra la propria personalità e sicurezza interiore, spesso a costo di grandi oneri finanziari. La moda subentra alla precedente morale del cristianesimo basata su di una limitazione dell'espressione della sessualità allo scopo di incanalare le energie degli individui nel lavoro servile sfruttato a vantaggio di una ristretta casta. La pubblicità discutibile o meno, in tutte le sue forme è di fatto la manifestazione artistica odierna più diffusa, essa deve stupire per promuovere l'idea che il possesso di beni materiali dia felicità e sicurezza, in realtà serve a stimolare continuamente nuovi consumi. Identica funzione avevano in passato le tre arti tradizionali, pittura scultura ed architettura, suggestioni bellissime tese a promuovere e rafforzare la fede e l'ideale religioso negli individui. Un culto di grande presa sociale deva avere dei sacerdoti estremamente convincenti ed efficaci nella loro azione, tali sono le televisioni, potenti mezzi ( media ) tanto da creare dipendenza dal proprio uso in un numero sempre maggiore di persone, siamo passati quindi dalla predica in chiesa ai consigli per gli acquisti. La conversione all'etica consumistica sta causando tra l'altro il rifiuto del lavoro e della procreazione nelle nuove generazioni, segnale evidente del declino di una civiltà, ciò rende necessari i flussi migratori, in lento ma costante progresso dai paesi meno sviluppati. La lotta per la supremazia tra i centri di potere occidentali, palesi ed occulti, sta avendo come conseguenza la cosiddetta guerra a bassa intensità, mascherata sotto il nome di lotta al terrorismo si svolge una vera e propria guerra civile. L'apoteosi di questo conflitto interno al mondo occidentale sono stati gli avvenimenti dell'11 settembre, che dovevano culminare in un colpo di stato militare negli USA ed una dichiarazione di guerra alla Russia, sventati fortunatamente sul nascere. L'Attacco alle torri gemelle è paragonabile Nell'impero Romano al sacco di Cremona durante la guerra civile per la successione di Nerone. Nei due secoli successivi, i grandi cambiamenti sociali, le lotte di potere, la rapacità degli amministratori ed i costi degli eserciti e dell'apparato burocratico divenuto fine oramai solo a se stesso, indebolirono le fondamenta dell'impero. Le truppe delle province di confine venivano richiamate verso gli eserciti centrali a difesa di Roma lasciando poco protetti i relativi territori dai quali si continuava però ad esigere le imposte, le invasioni ampie e protratte danneggiarono le infrastrutture e l'economia, fu il crollo seguito da secoli di caos. Oggigiorno i partiti politici ed i parlamenti sono sempre più distanti dalle esigenze di coloro che dovrebbero rappresentare, per garantirsi allora la sopravvivenza mantengono una burocrazia poco efficiente e sovvenzionano le clientele elettorali con fondi ottenuti dai tagli ai servizi dello stato sociale. La pressione fiscale rimane però invariata quindi il cittadino a parità di tasse corrisposte si vede ridurre i servizi ed aumentare le spese. L'affinità con gli avvenimenti storici, trovando la giusta chiave di lettura, può aiutare la comprensione di quelli contemporanei.

Aristonico

 

 

Piazza Matteotti nel.....tempo
IERI
OGGI
DOMANI ?

 

 

E' FINITO IL CAMPIONATO MONDIALE

UN BUON VINCITORE PER UN FALSO CAMPIONATO.

Ha vinto il Brasile, un complesso che come gioco di squadra ha lasciato molto a desiderare e che è riuscito a prevalere grazie a qualche aiutino, specie all'inizio, ed a prodezze di singoli giocatori . Questi campioni, che hanno fatto ben poco nelle squadre nelle quali "giocano" e che li pagano assai profumatamente,ma si sono invece impegnati molto a livello di nazionale.

Ma può essere tollerata una cosa del genere?

L'eliminazione "scientifica" di Portogallo, Italia e Spagna ha squalificato il campionato di una FIFA che vive del contributo finanziario pesante di queste nazioni, che sono state trattate ben al di sotto della minima decenza.

Il vicepresidente spagnolo si è dimesso per protesta.

E i nostri, oltre le "clamorose" dichiarazioni del sig. Carraro, che hanno fatto?

E_COMMERCE: il commercio in rete


Internet viene spesso descritto come uno spazio libero, privo di proprietari, in quanto tale senza regola alcuna. Si tratta in entrambi i casi di concezioni errate.Nel suo complesso, la rete, non appartiene ad una sola proprietà, ma i singoli elementi che la costituiscono fanno capo ad imprese, individui ed organizzazioni soggetti quindi alle leggi e regolamenti dei paesi di appartenenza.
Le regole di internet si possono collocare principalmente in tre settori

· Architettura della rete fisica

· Contenuti

· Commercio elettronico

Le regole dell'ARCHITETTURA sono a loro volta divise in due segmenti :

Sistema di assegnazione dei nomi ai computer host ( gestione del DNS o domain name sistem )
Definizione degli standard di trasmissione tra reti di computer.

Le regole dei CONTENUTI seguono il principio del COMMON CARRIER per il quale i gestori delle reti non sono responsabili di ciò che vi risiede o vi transita. Sono gli editori dei contenuti a rispondere degli stessi.

Le regole del COMMERCIO ELETTRONICO sono in via di definizione dato che esso può dare impulso alla evasione fiscale eludendo i controlli della legislazione vigente, basata sul principio della presenza fisica del soggetto.

Il commercio dei contenuti on line finalizzati al perseguimento di ricavi si rivolge essenzialmente a quattro aree che sono:

L'assortimento ( generalista o tematico )
La tipologia di fruitori (eterogenea o omogenea )
L'area geografica di riferimento del mercato( limitata, estesa o globale )
Le fonti di ricavo, in base alle quali si contraddistinguono i siti in due categorie:
- a pagamento, disponendo di contenuto esclusivo
- a vendita di spazi pubblicitari, con contenuti liberamente accessibili
che è più diffusa dell'altra categoria

Il commercio elettronico o e-commerce è inteso come la possibilità di effettuare operazioni di acquisto di beni e/o servizi attraverso Internet.
Due categorie distinguono l'e commerce:
Il business to consumer(o B2C)quando gli acquirenti sono i consumatori finali.
Il business to business(o B2B)ove gli acquirenti sono rappresentati da imprese.
Il segmento B2B segna un valore di mercato dieci dodici volte maggiore con una tendenza all'aumento di tale proporzione, nonostante si sia sviluppato più di recente, rispetto al B2C
Negli Stati Uniti il mercato del commercio elettronico assorbiva nel 2000 un valore superiore al 70% del mercato globale,cifra che mette in evidenza il ritardo dell'Europa dovuto a tre cause principali.
La modesta OFFERTA data dal minor numero di imprese dotate di sito web dei quali solo un terzo possiede funzionalità di e-commerce.
La carenza INFRASTRUTTURALE determinata dalla minore diffusione del computer e dal più basso numero di connessioni in rapporto ai computer stessi.
La scarsa DOMANDA evidenziata dal basso rapporto tra acquirenti on line ed utenti connessi.

Massimo

 

 

"NOI DI MONTEGIORGIO"

Periodico di informazione e collegamenti della comunità montegiorgiorgese

PERCHE' SIAMO IN RETE

La libertà di informazione non é mai stata così grande, ma quello che si è visto finora era solo il prologo dell'era internet.
Un enorme potenzialità quasi rivoluzionaria che deriva dalla fusione tra le tecnologie di comunicazione e le tecnologie di elaborazione, produrrà straordinarie trasformazioni socioeconomiche.
Tale potenzialità non é ancora completamente definita ed ha diviso in due scuole di pensiero gli addetti alla tecnologia della informazione:
-gli ottimisti sulle possibilità di evoluzione positiva per l umanità intera
-i pessimisti per l'impatto che la diffusione capillare delle reti possa provocare nel comportamento sociale e negli equilibri mondiali.
In realtà il pensiero pessimista nasconde i timori delle élites culturali, più europee che statunitensi, di perdere il loro status e la loro prerogativa di "produttori" di messaggi culturali.
Riteniamo validi presupposti della scuola di pensiero ottimista; ancora una volta, nella storia del genere umano la tecnologia si sviluppa a tal punto da cambiare il modo di vivere.
Considerando soltanto il tempo sottratto alla televisione, affermiamo che chi usa internet è socialmente più inserito di chi non lo usa ed ha relazioni personali più ricche.
L'aspetto che più ci interessa è che i valori tipicamente limitati ad una comunità ristretta, vengano portati ad una estensione planetaria, per questo siamo in rete.
Dal lato del singolo essere umano questa estensione può sembrare inarrivabile, ma dal punto di vista tecnologico il concetto di Villaggio Globale sembra poter diventare realtà.

I redattori: Mario Liberati, Samuele Salvatori, Massimo Marziali, Luciano Travaglini

 

SICUREZZA DEI DATI IN RETE

Le attuali reti di trasferimento di informazioni diverranno presto veri e propri canali di comunicazione personale.
Fino a ieri le reti di comunicazione tra elaboratori erano limitate allo scambio di informazioni di dati strumentali: di tipo scientifico,statistico,economico e simili
essendo in maggior parte reti private perché sfruttavano tecnologie gestite direttamente dall'utilizzatore di cui erano privilegio.
Le reti commerciali,sviluppatesi più di recente con grande velocità,erano fondamentalmente su supporto pubblico in quanto basate su tecnologie fruibili da
tutti i cittadini di un paese.
Gli elaboratori,dal personal al mainframe,erano limitati alla risoluzione di pochi e particolari problemi ben definiti.
Il grande salto evolutivo che ha rivoluzionato le reti informatiche non è dato dall'aumento vertiginoso della potenza elaborativa di queste macchine,ne
dall'altrettanto incredibile aumento della capacità di trasmissione delle reti.
È stato l'insieme di questi due fattori,unificati dalla nuova ingegneria del software,a
dare il via alla rivoluzione che ci permette di vedere quali prospettive si aprano per il genere umano.Da tale unione nascono i sistemi informatici detti "associativi"dove
le reti non sono né pubbliche né private e gli elaboratori non sono più dedicati,tutto diventa proprietà comune della società.
Qualsiasi individuo diventa parte di questo sistema associativo,ma per converso si rischia di esistere solo se ne possiede l'accesso,come risulta chiaramente osservando la mappa della connettitività,che è limitata per intere nazioni e capillarmente diffusa per altre.
La condivisione di informazioni pone alle persone il problema di quali risorse mettere in comune e quali no per poter salvaguardare la propria individualità.Nasce l'esigenza di regole che pongano limiti e confini ad un fenomeno che presenta rilevanti aspetti morali.Quasi nulla è stato progettato per difendere i dati del singolo individuo posti su reti di comunicazione tra elaboratori di tipo aperto.Ben protetti sono i dati dei sistemi militari ,economico/finanziari e industriali posti su reti di tipo
chiuso.
Il contesto del problema è se l'uomo riuscirà a controllare le variazioni dei comportamenti sociali ed individuali conseguenti all'uso della tecnologia,con la speranza di ricondurle ad una dimensione umana.


MASSIMO MARZIALI