CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULL'OSPEDALE

Si è svolto ieri sera, 28 luglio 2004, presso il Comune di Montegiorgio, un consiglio comunale aperto sulla sanità. Al consesso erano presenti anche l’Assessore Regionale alla Sanità Augusto Melappioni e la dottoressa Tiziana Bentivoglio, direttrice generale dell’ASL. Dopo l’introduzione del Sindaco di Montegiorgio Luciano Achilli, l’Assessore Melappioni ha dichiarato: ‘Le strutture sanitarie richieste sono necessarie, ma dobbiamo puntare alla concretezza. Il concetto di equità deve essere inteso come un dare l’opportunità a tutti i cittadini di accedere in maniera equa all’evoluzione scientifica; occorre creare una rete d’emergenza più varia, mentre per il 118 valgono le regole nazionali. Le strutture previste dal Piano Sanitario Regionale saranno quindi divise fra una rete di emergenza, un ospedale per acuti e una serie di strutture per servizi di assistenza ai malati. Ma non possiamo trascurare la qualità dei servizi, alla quale da sempre abbiamo dato la priorità assoluta.’

Di seguito, l’intervento del consigliere di minoranza Loriana Dichiara: ‘Il Comitato Intercomunale contro la chiusura dell’ospedale di Montegiorgio ha raccolto 6000 firme eppure, da un giorno all’altro, il Pronto Soccorso notturno è stato chiuso. Noi chiediamo che si tenga conto delle difficoltà presentate dagli utenti nel raggiungere l’ospedale di Fermo e della scarsità dei posti-letto; va bene portare il reparto di Medicina di Montegiorgio a 40 posti-letto, ma non è possibile chiudere il Pronto Soccorso. Chiediamo alla Bentivoglio di riqualificare l’ospedale di Montegiorgio come ospedale di Polo e il ripristino del Pronto Soccorso Notturno.’

Secondo il sindacalistai C.G.L. Bertoldi, la RSA da sola non basta. ‘Occorre tutelare i cittadini e i lavoratori che io rappresento. Manca un’area delle degenze, un consultorio familiare e tante altre strutture fondamentali.

In accordo il consigliere di maggioranza Sforza:’ Noi non dobbiamo essere ultimi a nessuno. Chiediamo la riapertura immediata del Pronto Soccorso, sia per ragioni di sicurezza, che di prevenzione.’

Consigliere provinciale Cesetti: ‘L’ospedale non può chiudere, non deve. Primo perché risponde a un bacino d’utenza di oltre 40000 persone; secondo, perché anziché chiuso, dvrebbe essere riportato al suo titolo originario di ospedale di Polo.’

Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio: ‘Mi impegno a che si provveda subito alla revisione delle decisioni prese dalla Conferenza dei Sindaci’.

Il Consigliere di minoranza dottor Tolmino Rossi:’ Anch’io, da medico, sostengo la necessità dell’esistenza di un ospedale di polo a Montegiorgio’.

In accordo con i precedenti in terventi anche Paolo Tartufoli, presidente dell’ Associazione volontari Ambulanza’Misericrdia’ e il dottor Giulio Agostini, il Sindaco di Monte Vidon Corrado Andrea Scorolli, il quale ha anche richiamato ad una maggiore attenzione al problema i Sindaci della zona.

Infine, la Direttrice Generale dell’ASL 11, dottoressa Tiziana Bentivoglio, ha espresso una serie di cifre che, a detta dei presenti, avrebbe avuto senso solo se correlata alla reale situazione nella quale si trova l’ospedale di Montegiorgio (carenza di personale, mancanza di macchinari adeguati…non per sua colpa). L’Assessore Melappioni, invece, ha detto che pur notevole per partecipazione e passione, un consiglio comunale non era la sede adeguata a prendere decisioni di tale portata, mostrandosi orientato verso una trasformazione dell'ospedale montegiorgese, non escludendo comunque ulteriori incontri di approfondimento.

Molte le obiezioni e le domande rimaste senza risposta perché per ragioni di tempo gli interlocutori hanno dovuto abbandonare la seduta. Speriamo proprio che il discorso possa essere ripreso e sviscerato entro breve tempo, nell'interesse di tutti.

 

L'assurdità di una scelta che pare imminente.

L'ospedale e il pronto soccorso dovrebbero rimanere a Sant'Elpidio a Mare. Montegiorgio perderebbe la Medicina ed il pronto soccorso.

Tre Ospedali e tre pronto soccorso (Fermo, San'Elpidio a Mare e Civitanova Marche) alla distanza massima di 14 Km uno dall'altro.

Per il resto del territorio... chiacchiere.

 

L'ospedale va 'al mare'.

Incontro- dibattito sulla sanità Ieri, 18 novembre 2003, è stato indetto un Consiglio Comunale aperto sulla sanità. Al dibattito, dal titolo 'UN FUTURO PER L'OSPEDALE DI MONTEGIORGIO A GARANZIA DELLE ESIGENZE DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELL'ENTROTERRA FERMANO', hanno partecipato gli assessori EnzoTarquini, Dante Cesetti, Giuliana Nerla, Beleggia Ione e Massimiliano Gentili, i consiglieri di maggioranza Cataldo Sforza, Giancarlo Casturani, Mario Finucci, Luigi Polci e Ferdinando Ferracuti , i consiglieri di minoranza Loriana Dichiara, Bruno Belleggia, Rossi Tolmino, Toscanelli Sergio e Lino Liberati, il Sindaco Luciano Achilli , il Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio, , il Commissario Straordinario dell'A.S.L. 11 Maurizio Sebastiani, il Consigliere Regionale Ceroni, oltre ai sindaci di Montappone, Torre San Patrizio, Rapagnano, Servigliano, Massa Fermana , Falerone.

'Se Fermo non sarà provincia , Montegiorgio perderà i servizi che già ha - afferma la Dichiara - i centri periferici, sono da sempre ritenuti portatori di minor consenso elettorale. Il Piano Sanitario Regionale predica la razionalizzazione dei servizi ospedalieri del territorio, ma in pratica si tratta di un razionamento." Il consigliere Sforza controbatte : "La specificità del territorio di Montegiorgio deve essere riconosciuta anche in ambito sanitario. Ricordate che è la conferenza dei Sindaci a decidere la sorte dell'ospedale." Secondo Sebastiani, invece, gli ospedali di rete devono essere pochi ma buoni. Bisogna tener conto delle nuove esigenze sanitarie e delle risorse economiche del territorio, non si possono tenere venti ospedali aperti nel Fermano perché non rispondono più alle esigenze della popolazione. Con l'R.S.A. l'ospedale di Montegiorgio avrà 10 posti-letto in più, cambierà solo il tipo di servizio. Il consigliere Belleggia protesta, dicendo che i paesi della fascia costiera sono stati privilegiati rispetto a quelli dell'entroterra, poi interviene il Sindaco di Servigliano, Speranza -' Il commissario dice che non ci sono fondi, ma i servizi aumenteranno: è un controsenso. Io chiedo che vengano ripristinati tutti i servizi ambulatoriali dell'ospedale di Montegirogio.' Secondo il consigliere dott. Rossi, invece, non si possono ridurre i posti-letto senza aumentare gli ospedali. I ricoveri vanno abbreviati. L'R.S.A. da sola non basta, deve essere affiancata da un punto di primo intervento. Bene invece la 'radiologia on-line' che richiederà meno personale. Infine l'intervento del Consigliere Regionale Ceroni scatena il putiferio:' La sorte dell'ospedale è segnata, non è qui che si decide!', rafforzato dalle parole del sindaco Di Ruscio:'La conferenza dei sindaci non decide nulla, può solo discutere.'

L.D.B.

Ai sensi e per gli effetti degli artt. 10 e 17 dello Statuto Comunale, il Sindaco convoca il

CONSIGLIO COMUNALE APERTO

il giorno 18 NOVEMBRE 2003, alle ore 20,00

per discutere e deliberare il seguente

ORDINE DEL GIORNO:

'UN FUTURO PER L'OSPEDALE DI MONTEGIORGIO A GARANZIA DELLE ESIGENZE DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELL'ENTROTERRA FERMANO.'

Meglio tardi che mai!

Sarebbe stato molto più opportuno convocare il Consiglio e mobilitare l'opinine pubblica ed i Sindaci del territorio PRIMA che la Regione prendesse provvedimenti.

In passato è stato fatto ed i risultati si sono visti!